AZIONI UNICREDIT – BUTTATI MOLTI NPL – Cranio Cina

AZIONI UNICREDIT – BUTTATI MOLTI NPL

UniCredit S.p.A. è tra i primi gruppi di credito italiani ed europei. Ha sede nella città di Milano, nella famosa Torre Unicredit di Piazza Gae Aulenti. La banca, prima in Italia per asset in gestione e per fatturato, conta oltre 26 milioni di clienti e 150.000 dipendenti in 32 paesi.

 

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La Storia

La storia della banca è piuttosto articolata, risale infatti all’anno 1870, dopo l’unità d’Italia. Dapprima è stata fondata la Banca di Genova, che ha visto un cambio di denominazione nel 1895 in “Credito Italiano”.
Nel 1937, l’IRI muta la qualifica della banca in BIN, vale a dire in banca di interesse nazionale. Questo vuole dire che la banca si sveste dalle altre, che aveva più un profilo alto come aziende interessate al puro investimento dei capitali dei privati. Prima nel 1993 viene privatizzata, primo caso in Italia, ma solo 5 anni più tardi avviene una vera e propria rivoluzione.
Il Credito Italiano, nel 1995, acquisisce il controllo di un’altra banca prestigiosa, vale a dire “Gruppo Credito Romagnolo poi Rolo Banca 1473. Nel ’98 la Banca prende il nome di “UniCredito Italiano”. Con questo nuovo progetto inizia la fase di espansione a livello internazionale, acquista diverse filiere nell’est Europa. Da qui si può vedere un’importante crescita del gruppo, nuove attività. Nel 2005 Unicredit si fonde con HVB. Nel 2014, ormai divenuta leader in Italia e in Europa, sposta la sede a Milano alla Unicredit Tower in Piazza Gae Aulenti.

Il Gruppo Credito Romagnolo viene a far parte di Rolo Banca nel 1473

EVENTI DEL 2019

LE ACCUSE DI MOBY

Dopo l’annullamento di scambio di traghetti tra la compagnia danese Dfds e Moby, la responsabilità della mancata operazione è stata attribuita ad Unicredit, in quanto l’ente non ha tolto le ipoteche sulle navi in tempo utile. La banca ovviamente ha risposto alle accuse indicando che le stesse erano infondate.

CESSIONE DEGLI NPL

La banca, nel mese di novembre, ha ceduto a doValue, il più grande progetto immobiliare in UE. Si tratta di un portafoglio che prevede la gestione di mutui residenziale in sofferenza (valore di euro 6,1 miliardi).

IL TITOLO

Il titolo negli ultimi mesi ha avuto un andamento altalenante, con picchi di 12,98 euro registrati il 17 aprile 2019. Certo è che con questa riduzione di Npl, i dati dell’ultimo trimestre che ha segnato risultati sopra le attese (utile netto di 1,1 miliardi, crescita del 25,7%) si può dire che al momento il titolo possa essere sottovaluto dal mercato che nel 2020, dopo i risultati finali del 2019, potrebbe continuare a salire.

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